contrasegno_disabilijpg

Dal 2012 è entrato in vigore in Italia il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili con un formato rettangolare, di colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell'accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu.

Il contrassegno europeo è valido anche negli altri paesi aderenti all'UE, senza rischiare di subire multe o altri disagi per il mancato riconoscimento del documento rilasciato dall'autorità italiana.

DIRITTO AL RILASCIO DEL CONTRASSEGNO

Hanno diritto al rilascio del contrassegno:

  • le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta;

  • le persone non vedenti.

Il contrassegno può essere rilasciato anche a:

  • persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche;

  • persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

Il contrassegno invalidi non è vincolato a uno specifico veicolo perché è personale e può essere utilizzato su qualunque mezzo destinato alla mobilità del disabile, a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un veicolo. Deve essere usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi, e deve essere sempre esposto in originale sul parabrezza del veicolo.

RICHIESTA RILASCIO

Per richiedere il primo rilascio del contrassegno invalidi o nel caso in cui il vecchio contrassegno sia scaduto da più di novanta giorni si deve prima ottenere dall’Ufficio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di appartenenza la certificazione medica attestante la capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o la cecità totale.

A Livorno occorre quindi recarsi presso gli uffici della Medicina Legale di Via della Bastia 12, compilare la domanda per il contrassegno, allegare la copia di un documento di identità in corso di validità, fornire un recapito telefonico e presentare la domanda stessa alla stanza 1 nei giorni di martedì (dalle 8:30 alle 10:30) e di giovedì (dalle 15:00 alle 17:00).

Una volta ottenuta la certificazione, l'interessato deve presentarsi allo sportello del Comune (Piazza del Municipio, 50 - Palazzo nuovo - Lunedì mercoledì venerdì dalle 9: 00 alle 13:00; martedì dalle 9:00 alle 15:00) portando con sé il modulo compilato con tutte le informazioni necessarie e la documentazione richiesta.

Per informazioni sulle condizioni di rilascio o per chiarimenti si può chiamare il numero 0586 820333 lunedì mercoledì venerdì 14,00 - 16,00 oppure inviare un quesito all'indirizzo di posta elettronica permessi@comune.livorno.it


IL RINNOVO

Contrassegno invalidi definitivo (con validità per cinque anni): entro i tre mesi successivi alla scadenza occorre presentare la certificazione medica del proprio medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al precedente rilascio del contrassegno.

Contrassegno invalidi temporaneo: e’ possibile l’emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato, previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall’ufficio medicolegale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all’ulteriore rilascio. In questo caso, l’ufficio di medicina legale, oltre a verificare il persistere dei requisiti minimi per la concessione, deve anche indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno.

In entrambi i casi, successivamente bisogna presentarsi allo sportello del Comune con apposita domanda per richiedere il rilascio del nuovo contrassegno invalidi, allegando la certificazione medica, il vecchio contrassegno in originale e, per i contrassegni temporanei, la marca da bollo prevista dalla normativa vigente. È possibile richiedere il duplicato del contrassegno, per furto o smarrimento, presentando domanda e denuncia fatta alle Autorità.


USO CORRETTO DEL CONTRASSEGNO

Il contrassegno consente ai veicoli al servizio della persona disabile:

Di circolare (transito) nelle zone a traffico limitato (Ztl), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (artt. 11, c.1 e 3, e 12 D.P.R. 503/1996);

nelle zone a traffico controllato (Ztc) (artt. 11, c.1 e 3, e 12 D.P.R. 503/1996); o nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (artt. 11, c.1 e 3, e art. 12 D.P.R. 503/1996);

nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi (art. 11, c.4, D.P.R. 503/1996);

in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne (art. 188 Regolamento di esecuzione del CdS). Il diritto di accesso dei veicoli al servizio della persona disabile titolare di un contrassegno è riconosciuto in tutte le aree carrabili dove è ammessa una sola categoria di veicoli; tuttavia è da tener presente che le modalità attraverso le quali questo accesso nella Ztl viene regolamentato possono variare da Comune a Comune. Infatti, in alcuni casi è sufficiente l’esposizione del contrassegno mentre in altri, soprattutto se sono presenti varchi elettronici, bisogna preventivamente comunicare il numero della targa del veicolo. Quindi, per evitare di ricevere un’impropria sanzione, per cui si dovrebbe successivamente fare ricorso al Prefetto o Giudice di Pace del comune in questione, è sempre opportuno informarsi preventivamente presso i competenti uffici del comune di destinazione.

di parcheggiare (sosta) o negli appositi spazi riservati nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati (cioè riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di contrassegno invalidi);

nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto (art. 188, c. 3, CdS);

nei parcheggi a pagamento (delimitati dalle cosiddette strisce blu), gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune (così è a Livorno) [N.B. se l’area è data in concessione ad una società privata questa ha il diritto di non riconoscere la gratuità ai disabili limitandola ai posti delimitati da riga gialla e riservati ai disabili nella proporzione di 1 a 50. In tal caso deve però esporre un cartello chiaramente visibile all’ingresso]; o nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (art. 11 D.P.R. 503/1996); o nelle zone a traffico controllato (Ztc) (art. 11 D.P.R. 503/1996);

nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità (art. 11 D.P.R. 503/1996);

in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne (artt. 188 CdS e 381 Regolamento di esecuzione del CdS, art. 11 D.P.R. 503/1996);

nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

Il contrassegno invalidi non autorizza alla sosta nei luoghi dove le principali norme di comportamento lo vietano, vale a dire dove reca intralcio o pericolo per la circolazione.

Non è quindi consentita nei seguenti casi:

dove vige il divieto di sosta con rimozione forzata;  dove vige il divieto di fermata; in corrispondenza di: passo carrabile, attraversamenti pedonali e ciclabili, ponti, dossi, cavalcavia, strettoie, passaggi a livello, gallerie, segnaletica verticale occultandone la vista, aree di fermata bus, corsie di scorrimento dei mezzi di trasporto pubblico;  in corrispondenza o in prossimità delle intersezioni; in seconda fila, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, contro il senso di marcia;  nelle aree riservate ai mezzi di soccorso e di polizia;  negli spazi per i mezzi pubblici o nelle aree riservate al carico / scarico delle merci;  negli spazi di parcheggio personalizzati (ad personam) cioè riservati a un singolo titolare di concessione con apposita segnaletica che riporta il numero dell’autorizzazione;  nelle zone a traffico limitato (Ztl), quando non è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;  nelle aree pedonali urbane (Apu), quando non è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità.


INFORMAZIONI  UTILI

Il contrassegno deve essere esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo in modo che sia chiaramente visibile per i controlli. Solo l’esposizione sul parabrezza anteriore del contrassegno invalidi autorizza la concessione delle particolari agevolazioni riconosciute dalla legge per la circolazione e la sosta. Per questo motivo il veicolo sprovvisto del contrassegno non è mai autorizzato a usufruire delle deroghe previste e sarà sanzionato di conseguenza. Inoltre non è possibile presentare successivamente il contrassegno, con la dichiarazione del titolare, per ottenere un annullamento del verbale.

Se il contrassegno viene usato da persona diversa dal titolare e lo stesso non è a bordo, chi lo utilizza dovrà pagare la multa da un minimo di Euro 78.00 per uso improprio del contrassegno (art.188, c.4, CdS).

Chi usufruisce delle strutture riservate alla circolazione e alla sosta per le persone disabili, senza avere l’autorizzazione prescritta, o ne fa un uso improprio, è soggetto alle sanzioni previste dalla legge.

L’uso improprio del contrassegno, oltre alle sanzioni previste, ne comporta il ritiro immediato da parte degli agenti preposti al controllo ed è seguito, in caso di abuso nell’utilizzo dello stesso, dalla revoca del titolo autorizzativo. Il ritiro e l’eventuale successiva revoca sono previsti anche quando il contrassegno è esposto con validità scaduta.

Si considera uso improprio utilizzare il contrassegno per dare un servizio all’invalido ma non in funzione della sua mobilità (per esempio, compiere acquisti per conto dell’invalido senza che lo stesso sia a bordo).

Il Codice della Strada sanziona l’utilizzo del contrassegno non in originale. Non sono quindi ammesse fotocopiature, scannerizzazioni o contraffazioni del contrassegno invalidi: in tali casi si incorre nel sequestro del documento non originale, nella sanzione pecuniaria ed amministrativa, e, in caso di contraffazione, anche nella denuncia penale.


ZTL COME BARRIERA ARCHITETTONICA - Per ottenere una maggiore omogeneità, c’è chi chiede di sburocratizzare il processo e lancia una proposta di semplificazione. E’ stata infatti lanciata su Change.org una petizione on line dove si legge, rispetto all’accesso alle ZTL con contrassegno disabili: “Le regole per il rilascio delle autorizzazioni sono stabilite dalle Amministrazioni locali e purtroppo non sono standard. Si è venuta a creare una vera giungla di norme, diverse da Comune a Comune e che rendono molto complicate le procedure di richieste dei permessi per gli invalidi. Questa varietà organizzativa crea disagi e problemi alla libera mobilità dei disabili in contrasto alla normativa europea e nazionale. Per questi motivi le ZTL costituiscono vere e proprie barriere architettoniche”.

CHIP ELETTRONICO PER I VARCHI - Allo scopo di abbattere quelle che sono definite barriere, il gruppo che ha lanciato la petizione (AILA - Associazione Italiana Lotta Abusi, ANIEP – Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei diritti delle persone disabili e CISAL Torino) propone un progetto con il quale si possa uniformare e facilitare il più possibile le procedure di accesso nelle ZTL per i disabili.

Nello specifico il progetto consiste nell’ inserire un “Chip elettronico” fisso nel contrassegno dei portatori di handicap, che possa essere letto da rilevatori collocati nei varchi di accesso delle ZTL.

In ultima analisi va tenuto conto che i chip elettronici inseriti nei contrassegni potrebbero in futuro essere utilizzati anche per rilevare, sempre tramite lettori ottici, se gli stalli di parcheggio riservati ai disabili sono o meno occupati da autovetture autorizzate”, aggiungono i promotori.

L’ AIUTO DALLE TECNOLOGIE  - Un aiuto può arrivare dalla tecnologia a fornire una soluzione, ed in particolare gli smartphone: è disponibile su Playstore per Android un’app chiamata “Corsie Gialle” che permette di inviare al comune di interesse le informazioni necessarie ad ottenere l’autorizzazione di transito nell’area ZTL, compresi i documenti dell’utente. Al termine della procedura l’applicazione elabora una email che sarà facilmente inviabile tramite posta elettronica.


------------------------------------

Per approfondire l’argomento ed avere eventuale assistenza, rivolgersi a         ANMIC Livorno        Scali del Pesce, 37            57123 Livorno   tel. 0586 897 006

Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite in base al convincimento, secondo buona fede, della loro accuratezza e della loro veridicità e costituiscono semplice materiale divulgativo informativo in base alla conoscenza degli autori.

L’articolo è stato realizzato con il contributo dei volontari.

Contenuti tratti anche da :

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a     parkinsonianilivorno@gmail.com


Marzo 2019